Grasso testardo? Combattiamolo

Pubblicato: luglio 9, 2017 in Senza categoria
I bioflavonoidi degli agrumi, che sono abbondanti nello strato bianco e spugnoso della buccia, contengono proprietà naturali che possono bloccare gli estrogeni.
I flavoni della soia hanno moderate proprietà estrogeniche: si legano ai recettori degli estrogeni nei tessuti e li rendono irraggiungibili per l’estrodiolo, il più potente ormone estrogeno. L’estrodiolo è chiamato ormone cattivo a causa dei suoi effetti occasionalmente potenti sul corpo, quali gonfiore, ritenzione idrica, guadagno di grasso corporeo, femminilizzazione negli uomini (ad esempio il “seno maschile”), grasso sottocutaneo e guadagno di grasso testardo sullo stomaco e sul petto.
 Alcuni esperimenti condotti in Italia hanno mostrato che

Leggi il seguito di questo post »

Le trazioni orizzontali alla sbarra sono  chiamate anche Australian Pull up.

Muscoli convolti : gran dorsale, parte posteriore del deltoide e flessori dei bicipiti

Esecuzione: Leggi il seguito di questo post »

Benché, a volte, la L-carnitina sia considerata una vitamina, in realtà è un composto biosintetizzato a partire dagli aminoacidi lisina e metionina. Forse avete letto che la L-carnitina può aumentare il trasporto degli acidi grassi dalle cellule lipidiche ai mitocondri delle cellule attive, e questo la rende un ottimo integratore per la trasformazione del grasso in muscoli. La sostanza, però, offre anche altri benefici potenti per il bodybuilding.

 Alcuni studi, infatti, mostrano che la carnitina può Leggi il seguito di questo post »

Uno dei problemi più comuni fra i bodybuilder con più di 40 anni è come conservare i muscoli con il passare del tempo, un fattore che non è importante solo per ragioni estetiche, ma anche per la salute. Una ricerca recente mostra che, normalmente, la ragione della perdita di mobilità nelle persone anziane è l’indebolimento muscolare e un modo semplice per preservare i muscoli è continuare ad allenarsi.

Naturalmente, è probabile che dovrete apportare alcune modifiche: Leggi il seguito di questo post »

Vitamina C e cortisolo. Considerata il re dei nutrienti, la vitamina C è idrosolubile e non viene accumulata nel corpo. Studi recenti hanno mostrato che 1.000 mg possono ridurre l’indolenzimento muscolare e accelerare il recupero dopo l’allenamento.
La vitamina attenua anche gli effetti negativi dell’ormone dello stress cortisolo che, secondo gli studi, accelera la perdita di muscolo. Nelle situazioni stressanti, infatti, quest’ormone obbliga il corpo a disgregare i muscoli per fornire energia extra. Anche lo stress indotto dall’allenamento può aumentare il cortisolo e distruggere i muscoli. L’allenamento intenso crea molto cortisolo, quindi controllarne o minimizzarne gli effetti dovrebbe essere una priorità. Per aggravare le cose, l’aumento di cortisolo è anche associato a:

Leggi il seguito di questo post »

fatIl guaranà (paullinia cupana) è un’erba che cresce spontaneamente nella foresta amazzonica del Brasile. Contiene grandi quantità di guaranina (il suo principio attivo, che è praticamente uguale alla caffeina) e viene usata da secoli dalle tribù indigene per ridurre la fame, alleviare la fatica e curare l’obesità.La sorprendente verità sul guaranà è che, oltre ad essere un valido aiuto per aumentare temporaneamente i livelli di energia (generalmente necessaria prima di un allenamento intenso o come prima cosa per svegliarsi la mattina), la sua capacità di “liberare” gli acidi grassi (cioè, le cellule adipose) nel flusso sanguigno e di bruciare e mobilizzare queste cellule per usarle come fonte di energia, fa del guaranà una scelta “naturale” per un’efficace perdita di grasso.

Olio di pesce per proteggere i reni

Pubblicato: gennaio 2, 2017 in Senza categoria
vitamina_Edieta-del-salmone-omega-3Si stima che molti ultrasessantenni abbiano solo il 40% della funzionalità renale. La cosiddetta insufficienza renale cronica si sviluppa gradualmente nel corso degli anni; fra i fattori di rischio ci sono ipertensione (che danneggia gravemente le unità renali di filtraggio), fumo, diabete, obesità ed eccesso di grassi ematici come colesterolo e trigliceridi. Le lesioni prodotte da questi fattori sono associate a danni ai vasi sanguigni renali o al danneggiamento diretto dei reni. Per la maggior parte dei danni la causa è un’infiammazione lieve localizzata nei reni. Dato che gli acidi grassi omega-3, come quelli dell’olio di pesce, offrono effetti antinfiammatori potenti, è ragionevole pensare che l’olio di pesce protegga anche i reni. Questo, infatti, è stato il risultato di uno studio recente(1).
I ricercatori hanno studiato le abitudini alimentari di 2.600 persone di oltre 50 anni. I risultati principali mostrano che l’assunzione di olio di pesce è inversamente proporzionale alla diffusione dell’insufficienza renale cronica. Anche solo mangiare molto pesce è stato sufficiente a ridurre del 32% la diffusione della malattia. Al contrario, l’assunzione di acido alfalinoleico, un precursore degli acidi grassi omega-3 contenuto in molte fonti vegetali compreso l’olio di semi di lino, ha aumentato del 73% il rischio di sviluppare il disturbo.

Leggi il seguito di questo post »