Guerra al grasso corporeo : ecco cosa c’è da sapere …

Pubblicato: aprile 13, 2012 in Allenamento, Fitness & Wellness
Tag:, , ,

i.lsimg.net_ls_images_article_2000-2999_2863-image.jpg v=1230687861

Molte delle persone che si allenano sono determinate a scolpire l’addome e a ridurre lo strato di grasso presente sugli addominali.Per la maggior parte di noi, il grasso corporeo gode di una cattiva reputazione. Basti pensare alla cellulite che affligge le donne o alla classica “pancetta” che caratterizza spesso gli uomini, soprattutto quelli di mezza età. Il grasso corporeo è in genere visto come un qualcosa di negativo che deve essere eliminato a qualsiasi costo.Ma perché è così difficile perdere il grasso addominale? Nel corpo umano sono presenti diverse tipologie di tessuto adiposo, compreso il tessuto adiposo bianco (grasso bianco) che rappresenta la maggior parte del grasso depositato nel corpo. L’altro è il tessuto adiposo bruno (BAT) che è un tipo di grasso che in realtà combatte il grasso usando energia metabolica per creare calore.

Parliamo di : Grasso bruno  – Grasso biancoGrasso sottocutaneoGrasso viscerale .

Grasso bruno

Recentemente, il grasso bruno è stato oggetto di discussione a causa della scoperta che ha portato alla ribalta l’importanza di questo tipo di grasso, sconvolgendo completamente ciò che gli scienziati avevano sempre pensato. Studi recenti hanno dimostrato che le persone magre tendono ad avere più grasso bruno rispetto alle persone in sovrappeso o obese, e che se stimolato può bruciare calorie. Gli scienziati stanno prendendo in considerazione questo tipo di grasso come un potenziale trattamento contro l’obesità, nel momento in cui riusciranno a trovare un modo per aumentare la percentuale di grasso bruno nell’individuo o per stimolare quello preesistente. E’ noto che la quantità di grasso bruno presente nei bambini è maggiore di quella presente negli adulti. Questo li aiuta a preservare il calore corporeo. I depositi di grasso bruno sono minori negli adulti, ma la funzione che svolgono è la medesima, ovvero preservare il calore corporeo. Il Professor Cypess afferma che in uno studio condotto a Boston è stato dimostrato che il grasso bruno è più attivo negli individui durante i mesi più freddi. Questo risultato ha portato il Professor Cypess a pensare che dormire in stanze più fredde può aiutare a bruciare qualche caloria in più.

Ora il grasso bruno viene considerato più come muscolo che come grasso bianco. Quando viene stimolato e attivato, il grasso bruno brucia il grasso bianco.

Anche se la percentuale di grasso bruno presente negli adulti magri è maggiore rispetto a quella presente nelle persone più in carne, va precisato che, in ogni caso, le cellule di grasso bruno vengono ampiamente compensate dalle cellule di grasso bianco. Una persona che pesa 68 chili, potrebbe avere 9 o 14 chili di grasso. Ma la quantità di grasso bruno sarà comunque pari a 57 o 85 grammi. Tuttavia, se stimolati al massimo, questi pochi grammi potrebbero bruciare dalle 300 alle 500 calorie al giorno. Una quantità sufficiente di calorie per perdere fino ad un chilo alla settimana.Gli studiosi stanno lavorando alla creazione di un farmaco in grado di aumentare la quantità di grasso bruno. Ma anche se questo farmaco dovesse mai entrare in commercio, va precisato che non dovrà essere comunque considerato come una sorta di panacea per i problemi di peso. Tuttavia, potrebbe essere di aiuto per coloro che hanno intenzione di perdere peso in combinazione con un sano ed quilibrato regime alimentare e una regolare attività fisica. Ricordiamo che questi ultimi due aspetti citati sono fondamentali per tenere sotto controllo il peso.

Grasso bianco

Gli esperti concordano nell’asserire che il grasso bianco è molto più abbondante rispetto a quello bruno. La funzione del grasso bianco è quella di immagazzinare energia e di produrre gli ormoni che vengono poi secreti nel flusso sanguigno.Le piccole cellule di grasso producono un ormone “buono” chiamato adiponectina che rende il fegato e i muscoli sensibili all’ormone insulina rendendo l’individuo meno suscettibile al diabete e alle malattie cardiache. Quando si ingrassa, la produzione di adiponectina rallenta o cessa del tutto, aumentando il rischio delle malattie sopra citate.

Grasso sottocutaneo

Il grasso sottocutaneo, lo dice l’aggettivo stesso, è situato direttamente sotto la pelle. E’ il tipo di grasso che viene misurato con uno strumento chiamato picometro atto a stimare la quantità totale di grasso corporeo. In termini di salute generale, il grasso sottocutaneo presente nelle cosce e nei glutei, per esempio, può avere alcuni potenziali benefici e non dovrebbe essere, quindi, costantemente demonizzato come spesso accade. Infatti, esso non può causare lo stesso numero di problemi come nel caso degli altri tipi di grasso in particolare il grasso viscerale. Ma le cellule di grasso sottocutaneo presenti nell’addome sono tutta un’altra storia. Esistono prove emergenti che dimostrano che i pericoli relativi ad un addome eccessivamente grasso non sono causati solo dal grasso viscerale situato più in profondità, ma anche dal grasso sottocutaneo.

Grasso viscerale

Il grasso viscerale, altrimenti definito “profondo”, avvolge gli organi interni e può causare problemi alla salute. Come è possibile sapere se si ha grasso viscerale? La risposta è molto semplice: se avete un girovita o una pancia di dimensioni corpose, sicuramente il grasso viscerale è presente. Il grasso viscerale aumenta il rischio di diabete, malattie cardiache, ictus e persino di demenza.Si ritiene che il grasso viscerale giochi un ruolo ben più importante nell’insulino-resistenza (aumenta il rischio di diabete) rispetto agli altri tipi di grasso. Il perché di questo fenomeno non è ancora chiaro, ma potrebbe spiegare, anche parzialmente, il perché il grasso viscerale sia rischioso per la salute.Alcuni studiosi hanno indagato sul legame esistente tra grasso viscerale e demenza. Lo studio condotto ha preso in considerazione i valori di oltre 6.500 membri del Kaiser Permanente del Nord California (una grande organizzazione sanitaria) per un periodo pari a 36 anni, ovvero dal momento in cui i pazienti avevano 40 anni fino a quando ne avevano 70. I dati includevano dettagli sull’altezza, sul peso e sulla circonferenza del girovita. I pazienti con un girovita maggiore sono risultati essere più a rischio di demenza rispetto a quelli con un girovita minore. Lo stesso valeva anche per coloro che avevano grasso addominale in eccesso pur avendo un peso normale.Non si sa perché il grasso addominale e la demenza siano collegati fra loro, ma si ipotizza che sostanze come la leptina, un ormone rilasciato dal grasso addominale, possa avere alcuni effetti negativi sul cervello. La leptina contribuisce a regolare l’appetito, ma anche le funzioni relative all’apprendimento e alla memoria.

Grasso addominale

Il grasso addominale ha acquisito una meritata reputazione come grasso malsano. Il grasso addominale è sia viscerale che sottocutaneo. L’unico modo per determinare con precisione quale di questo grasso sia sottocutaneo e quale viscerale è la tomografia computerizzata dell’addome.

In ogni caso, in presenza di una quantità eccessiva di grasso addominale, l’importante non è tanto sapere quanto di questo grasso sia sottocutaneo e quanto viscerale, bensì essere consapevoli che questa condizione non è salutare. Come è possibile sapere se si ha una quantità eccessiva di grasso addominale? Le donne con una circonferenza addominale superiore a 89 centimetri e gli uomini con una circonferenza addominale superiore a 101 centimetri sono più a rischio.

Il grasso addominale è considerato più rischioso per la salute rispetto a quello di fianchi o cosce. Esso potrebbe comportare un’insulino-resistenza, aumentare il rischio di diabete, influenzare negativamente i lipidi del sangue e incrementare il rischio di malattie cardiache e ictus.

Grasso su cosce e glutei

Mentre gli uomini tendono ad accumulare il grasso a livello addominale, non è un segreto che le donne, specie se “a pera”, tendono ad accumulare il grasso su cosce e glutei.Inestetismi a parte, prove emergenti suggeriscono che le donne “a pera” sono meno soggette alle malattie metaboliche rispetto agli individui con un’elevata quantità di grasso addominale.Il grasso di cosce e glutei potrebbe essere definito “buono”, se ci riferiamo ai depositi di grasso sottocutaneo. Ma i benefici derivanti dall’essere donne “a pera” possono cessare durante la menopausa, quando la donna tende ad accumulare più grasso a livello addominale.

Perdita di peso e perdita di grassoQuando si perde peso, che tipo di grasso viene eliminato? Si perde grasso bianco. Le persone tendono a perdere peso in modo uniforme. I risultati possono essere leggermente diversi, se al programma atto a ridurre le calorie viene aggiunta l’attività fisica. Praticare attività fisica e seguire un corretto regime dietetico vi aiuterà a smaltire un po’ più di grasso viscerale a livello addominale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...