Il Caffè è veramente dannoso per la salute?

Pubblicato: dicembre 27, 2014 in Alimentazione, Integrazione
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caffèSebbene il caffè sia spesso stato ritenuto dannoso per la salute, svariati studi confutano questa tesi. Il caffè infatti è considerato adesso un alimento funzionale perché apporta molti benefici alla salute. Contiene numerosi elementi nutrizionali che si ritiene promuovano la buona salute, inclusi i flavonoidi, l’acido caffeico, l’acido nicotinico (niacina) e la trigonellina. Durante il processo di tostatura, la trigonellina è convertita nella vitamina B complessa niacina, prodotta in quantità che variano dai due agli 80 mg per tazza di caffè. Il caffè apporta anche i minerali cromo e magnesio.
Ecco altri aspetti da considerare:

• Il caffè può prevenire le infezioni virali, esercitando al contempo effetti antibatterici.
• Il caffè è ricco di antiossidanti, come gli acidi caffeici e clorogenici e i polifenoli. La pellicola interna del chicco di caffè produce una sostanza meglio conosciuta come “pellicola argentea” o silverskin, che apporta fibre solubili e attività antiossidante.
• Il caffè può ridurre i sintomi dell’asma. Tra le metilxantine che si trovano nel caffè è presente la teofillina, un broncodilatatore dei polmoni che in forma farmaceutica è usato per curare l’asma.

• Studi mostrano che bere caffè inibisce il diabete di tipo 249. Uno studio condotto in Olanda ha rilevato che le persone che bevono sette o più tazze di caffè il giorno vedevano ridotta della metà la probabilità dell’insorgere del diabete di tipo 2 rispetto ai soggetti che bevevano due tazze o meno il giorno. L’aspetto degno di nota è che la caffeina riduce la tolleranza al glucosio e aumenta la resistenza all’insulina, di solito sostanze entrambe annunciatrici del diabete. Il meccanismo vede un aumento delle catecolamine grazie all’azione della caffeina, fenomeno che porta a un incremento degli acidi grassi ematici che interferiscono con l’assorbimento di glucosio da parte delle cellule. D’altro canto, delle sostanze nel caffè, come l’acido clorogenico, possono far diminuire il glucosio ematico elevato.
• Il caffè protegge il fegato. Uno studio recente ha visto che le persone che bevevano caffè avevano un rischio ridotto del 41 % di sviluppare il cancro del fegato50. Il caffè fa anche abbassare il livello elevato di enzimi del fegato51. Inibisce la cirrosi epatica sia alcolica che non alcolica. Uno studio su 46.008 uomini, di età compresa tra i 40 e i 75 anni, ha osservato che bere dalle due alle tre tazze di caffè il giorno faceva diminuire il rischio di calcolo biliare52.
• Studi recenti mostrano che bere caffè apporta effetti protettivi contro il morbo di Parkinson, una malattia degenerativa del cervello53. Altri studi mostrano effetti di protezione contro il morbo di Alzheimer54.

• Studi recenti indicano che l’applicazione topica di caffeina protegge le cellule della pelle dai danni causati dalle radiazioni ultraviolette55. Un altro studio ha notato che la caffeina può proteggere contro il cancro della pelle, un effetto ulteriormente amplificato dalla combinazione della caffeina con l’esercizio fisico56. In entrambi gli studi il meccanismo implicava un miglioramento dell’apoptosi, ovvero del processo di autodistruzione delle cellule danneggiate che altrimenti si convertirebbero in cancro. Uno studio in provetta ha scoperto che la caffeina stimola la crescita dei capelli e contrasta gli effetti di aumento della calvizie indotti dall’esposizione al testosterone57.
Sebbene la caffeina possa indurre ansia acuta in alcune persone, l’esercizio fisico blocca rapidamente questo effetto58. Un altro studio ha scoperto che bere una bevanda a base di caffeina dopo un esercizio fisico intenso migliorerà il funzionamento del cervello e ridurrà l’esaurimento del cervello causato dall’allenamento duro59.

• Uno studio infine ha mostrato un effetto benefico del caffè  sul livello di testosterone negli uomini60.

Bibliografia
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51 Homan, D.J., et al. (2006). Coffee: good, bad, or just fun? A critical review of coffee’s effects on liver enzymes. Nutr Rev. 64:43-46.
52Leitzmann,M.F.,etal.(1999).Apro- spective study of coffee consumption and the risk of symptomatic gallstone disease in men. JAMA. 281:2106-2112.
53 Asherio, A., et al. (2001). Prospective study of caffeine consumption and risk of Parkinson’s disease in men and women. Ann Neurol. 50:56-63.
54 Dall’lgna, O.P., et al. (2003). Neuroprotection by caffeine and ad- enosine A(2A) receptor blockade of B- amyloid neurotoxicity. Brit J Pharmacol. 138:1207-1209.
55 Koo, S.W., et al. (2007). Protection from photodamage by topical application of caffeine after ultraviolet radiation. Brt J Dermatol. 156:957-64.
56 Ping-Lu, Y., et al. (2007). Voluntary ex- ercise together with oral caffeine markedly stimulates UBV light-induced apoptosis and decreases tissue fat in SKH-1 mice. PNAS. 104:12936-12941.
57 Fischer, T.W., et al. (2007). Effect of caffeine and testosterone on the prolifera- tion of human hair follicles in vitro. Int J Dermatol. 46:27-35.
58 Youngstedt, S.D., et al. (1998). Acute exercise reduces caffeine-induced anxio- genesis. Med Sci Sports Exer. 30:740-45.
59 Hogervost, E., et al. (1999). Caffeine improves cognitive performance after strenuous physical exercise. Int J Sports Med. 20:354-361.
60 Svartberg, J., et al. (2003). The as- sociations of age, lifestyle factors, and chronic disease on testosterone levels in men: The Tromso study. Eur J Endocrinol. 149:145-52.

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